Ambientato nel 1690 in una piccola e decaduta città periferica dello Stato della Chiesa dietro la quale non è difficile scorgere la Rimini del tempo, il romanzo è la storia di due "malinconici": un maturo speziale, Gioseffo, che ha per solo compagno un vecchissimo cane e per unico sogno la stampa di un bizzarro trattato, destinato a ricreare lo spirito di chi soffre di umor nero, e una giovanissima aristocratica sentimentale e malaticcia, Matilde, che si innamora dell'uomo sbagliato: un nobile rampollo violento e scapestrato. La vicenda di Gioseffo e della sua figlioccia è quella di due persone diverse in tutto età, sesso, condizione sociale ma egualmente sognatrici e indifese, e perciò votate entrambe a una sorte avversa: sorte che è frutto, in egual misura, dell'altrui cecità e delle proprie fantasie malinconiche.