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I commenti più recenti

  • Incorporea

    Benedetta Bonfiglioli <1975- >

    • 19/04/2026
      Daniela Tarantino Incorporea
      Non fermatevi all' argomento, che magari non vi interessa, è un libro pieno di umanità ed empatia.
  • La gang dei sogni

    Luca Di Fulvio

    • 19/04/2026
      La gang dei sogni di LUCA DI FULVIO
      semplicemente meraviglioso. Una storia di immigrazione italiana , finita bene . Una lezione di vita dove si evince che usando la testa si può emergere.
  • Trust

    Hernán Díaz

    • 18/04/2026
      Stefano Borghi eccellente romanzo Pulitzer
      un ben congegnato e ben strutturato romanzo che attraversa più registri narrativi e racconta come si costruisce, si influenza e si percepisce una narrazione. gradevolissima lettura.
  • Figli : per i Bastardi di Pizzofalcone

    Maurizio De Giovanni

    • 14/04/2026
      Daniela Tarantino Figli
      Vorrei non finissero mai. Adoro la sua scrittura e le sue storie.
  • La perfezione

    Raul Montanari

    • 11/04/2026 Noir ridotto al minimo
      La perfezione di Raul Montanari è un noir ridotto al minimo che, nel tentativo di essere essenziale, finisce per risultare vuoto. Trama esile, personaggi poco reali e uno stile freddo rendono il libro poco coinvolgente.
  • La misura della felicità : romanzo

    Gabrielle Zevin

    • 08/04/2026 scrittrice da conoscere assolutamente
      terzo libro di questa scrittrice ...dopo aver ncontrato ELSEWHERE ho eletto il successivo "Tomorrow and Tomorrow" tra i miei libri preferiti di tutta una vita e questo suo primo libro non ha deluso anzi..chi ama leggere lo ha da leggere. e non aggiungo altro .
  • Un albero cresce a Brooklyn

    Betty Smith

    • 06/04/2026 Patrizia Ghizzoni libro da leggere, un tuffo nel passato
      Questo libro mi ha regalato una finestra sulla vita nei primi decenni del 900 a Brooklyn, accanto alla famiglia di Francie. Storie di povertà e di paure, storie di crescita e di riscatto.
  • L'estate in cui fiorirono le fragole

    Anna Bonacina

    • 30/03/2026
      Romanzo d'amore frizzante e leggero
      Una lettura che scorre via che è un piacere. La storia d'amore c'è, è romantica ma fortunatamente mai banale o scontata. ​Però, la vera star del libro è Tigliobianco. Il piccolo paesino mi ha letteralmente rapita: gli abitanti sono descritti con un realismo incredibile, persone semplici e autentiche, ritratte con tutti i loro pregi e quei difetti che te li fanno sentire vicini, come se fossero i tuoi vicini di casa. Sinceramente? Avrei passato altre cento pagine a curiosare tra le vite e i vicoli di Tigliobianco!
  • Teddy

    Jason Rekulak

    • 29/03/2026
      meravigliosamente bello
      Libro importante. Ti tiene incollato alle pagine. Se hai dei piccoli dubbi basati sul fatto che il romanzo possa essere non adatto ad un pubblico maturo ti stupirà del contrario. Scritto da dio . Un gran bel libro.
  • La fabbrica delle bambole

    Elizabeth Macneal

    • 27/03/2026
      Diana Barbieri 🐦
      "La fabbrica delle bambole" è un romanzo che si distingue soprattutto per la sua originalità e per la forza della sua ambientazione. Pur inserendosi in un contesto storico di metà Ottocento, l’opera evita i cliché tipici del genere, offrendo invece un’atmosfera insolita e riconoscibile. Ciò che colpisce maggiormente è la costruzione dell’ambiente narrativo: un equilibrio affascinante tra suggestioni gotiche e una dimensione più sognante. L’elemento gotico emerge in particolare attraverso scenari inquietanti, come quello degli animali impagliati, che contribuiscono a creare un senso di tensione costante. A questo si contrappone una componente più eterea e artistica, ispirata al mondo dei pittori preraffaelliti, che dona al romanzo una qualità quasi onirica. La trama, pur risultando piacevole e ben costruita, non rappresenta il punto di maggiore forza del libro. È l’atmosfera, infatti, a sostenere e valorizzare l’intera narrazione, rendendo la lettura coinvolgente soprattutto nella prima parte e nella sezione centrale, decisamente più riuscite. Il finale, invece, appare meno convincente: risulta affrettato e poco approfondito, lasciando alcune dinamiche narrative non pienamente sviluppate. Tuttavia, l’epilogo riesce in parte a riscattare questa debolezza, offrendo una chiusura più intuitiva che esplicita, ma comunque efficace nel suggerire il destino dei personaggi. In conclusione, è un romanzo consigliato a chi è alla ricerca di atmosfere particolari e di un’ambientazione fuori dagli schemi, più che di una trama fortemente incisiva. Un’opera che si fa apprezzare per la sua identità visiva e sensoriale, capace di lasciare un’impressione duratura proprio grazie alla sua unicità.
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