sebina, you, sebinayou, opac, catalogo, servizi, biblioteca, utente, BiblioMo, Polo Bibliotecario Modenese SBN, Modena

I commenti più recenti

  • La bugia dell'orchidea : romanzo

    Donato Carrisi

    • 25/01/2026
      Barbara Balzano la bugia dell' orchidea
      il libro più bello che abbia mai letto,non voglio aggiungere altro perché bisogna leggerlo per capire di cosa sto parlando, Barbara B.
  • Nella casa dei segreti

    Freida McFadden

    • 24/01/2026
      Diana Barbieri 🚪
      "Nella casa dei segreti" si è rivelato, in modo quasi inatteso, più convincente del primo capitolo. Non tanto per un salto qualitativo nella scrittura o nella costruzione narrativa, quanto per una questione di aspettative: arrivando a questo secondo romanzo, si è già “preparati”, consapevoli del tipo di esperienza che McFadden propone e del terreno narrativo che si andrà a percorrere. Come nel primo libro, la lettura è indubbiamente piacevole. Il ritmo è serrato, la scrittura scorrevole, la struttura pensata per mantenere alta la curiosità del lettore. È uno di quei romanzi che si leggono in poco tempo, quasi di un fiato, spinti dal desiderio di andare avanti e scoprire cosa accadrà nella pagina successiva. Da questo punto di vista, l’autrice centra perfettamente l’obiettivo dell’intrattenimento. Il problema, però, emerge analizzando la storia con maggiore attenzione. La trama risulta surreale a livelli estremi: i rapporti tra i personaggi mancano di qualsiasi credibilità psicologica, le dinamiche che seguono eventi gravi come un omicidio sono trattate in modo superficiale e il comportamento di ogni singolo personaggio appare lontanissimo da ogni realismo. I personaggi non vengono realmente approfonditi, ma definiti quasi esclusivamente attraverso azioni e reazioni, fino a diventare caricature più che individui complessi. Questo approccio, nel lungo periodo, svuota il romanzo di peso e valore narrativo. In conclusione, "Nella casa dei segreti" è un libro che si legge volentieri, ma non un libro che lascia qualcosa. È un prodotto pensato per l’evasione, non per la riflessione; per coinvolgere, non per essere credibile. Continuerò a leggere i romanzi di Freida McFadden, consapevole però dei loro limiti: il valore letterario è ridotto, ma se ciò che si cerca è un momento di puro intrattenimento, in cui “spegnere il cervello” e lasciarsi trascinare dalla storia, allora questo libro fa esattamente ciò che promette.
  • La torre d'avorio

    Paola Barbato

    • 21/01/2026
      Roberta Iemmi la Torre d'avorio
      Molto bello
  • Tre gocce d'acqua : romanzo

    Valentina D'Urbano

    • 20/01/2026
      Tiziana Abelli intenso
      bellissimo e coinvolgente
  • <<Atlas & Axis>> 2

    Pau

    • 18/01/2026
      Mattia Mauriello la degna conclusione di un' avventura
      una strana deriva sul finale, ma le avventure sono così, non sai mai bene come possano finire nonostante tutte le tue previsioni
  • Rebis

    Irene Marchesini

    • 17/01/2026
      Mattia Mauriello accettarsi e non arrendersi
      una bella storia con bei disegni, streghe, stagioni e ambienti curati
  • Farsi un fuoco : dalla novella di Jack London

    Christophe Chabouté

    • 17/01/2026
      resilienza
      un uomo disperato nella neve cerca un modo per sopravvivere
  • Blankets

    Craig Thompson

    • 17/01/2026
      un ragazzo e il suo rapporto con dio
      incertezze giovanili e il rapporto con dio.
  • Di altre storie e di altri eroi

    Stefano Casini <1958- >

    • 14/01/2026
      Mattia Mauriello storie di vite lontane...
      ma non troppo, storie di guerra e di pace, di sogni di nonni e di giovani, raccolti nei ricordi di un bambino. una buona lettura con bei disegni
  • Rischio tempesta : romanzo

    Kristina Ohlsson

    • 14/01/2026
      Diana Barbieri 👩🏼‍🏫
      "Rischio tempesta" è un thriller investigativo che sceglie consapevolmente un ritmo narrativo lento, ma lo fa senza mai scivolare nella staticità o nella noia. Il merito principale del romanzo risiede infatti in una scrittura estremamente scorrevole e piacevole, capace di accompagnare il lettore con naturalezza anche nei passaggi meno dinamici, senza risultare pesante o faticosa. La trama, pur muovendosi all’interno di coordinate piuttosto classiche del genere e senza particolari guizzi di originalità, risulta comunque ben costruita e gradevole. Non sorprende, ma intrattiene con equilibrio, sostenuta da una gestione efficace della tensione e da una narrazione che privilegia l’atmosfera e l’indagine psicologica più che l’azione pura. Il finale, coerente con l’impostazione generale del romanzo, non colpisce in modo particolarmente incisivo. É un libro, insomma, che convince soprattutto per lo stile: una scrittura elegante, fluida e coinvolgente che rappresenta il vero valore aggiunto dell’opera e che rende la lettura piacevole anche al di là dei limiti di una trama e di un finale poco sorprendenti. Un thriller consigliato a chi apprezza più la qualità della narrazione che l’effetto sensazionale.
Polo Provinciale Modenese
Assistente digitale